Perché l’arricchimento ambientale è così importante per gli uccelli: cosa ci dice la scienza

Perché l’arricchimento ambientale è così importante per gli uccelli: cosa ci dice la scienza

Nonostante sia ampiamente usato negli zoo, l'arricchimento ambientale viene studiato soprattutto sui mammiferi come primati e carnivori, mentre gli uccelli – pur essendo tra gli animali più numerosi nelle strutture zoologiche – ricevono molta meno attenzione scientifica. Eppure sono creature estremamente intelligenti e curiose, particolarmente vulnerabili alla noia quando la routine diventa monotona e prevedibile.

In cattività, la mancanza di stimoli riduce le scelte a disposizione dell'animale, altera i comportamenti naturali e può comprometterne il benessere psicologico. Tra le conseguenze più comuni si riscontrano: inattività, comportamenti anomali e persino problemi fisici (come problemi agli arti inferiori, obesità e fragilità della struttura muscolare).

I benefici dell’arricchimento ambientale nutrizionale

L'arricchimento ambientale è una pratica fondamentale per il benessere degli animali in cattività. Secondo la ricerca, si articola in cinque tipi principali: sociale, cognitivo, strutturale, sensoriale e nutrizionale – e dovrebbe sempre essere pensato sulle esigenze specifiche della specie

L'arricchimento più comune utilizzato dagli uccelli tende a essere quello nutrizionale e gli studi hanno dimostrato che è per loro particolarmente efficace. Riduce infatti l'espressione di comportamenti anomali come i comportamenti sostitutivi (per esempio mordere le sbarre,  l’autodeplumazione o il camminare avanti e indietro) e i problemi di tipo fisico. Aumenta inoltre i comportamenti di camminata, volo e foraggiamento.

Come gli ibis presi in esame in questo studio, anche i pappagalli sono animali sociali, dove la loro socialità diventa un fattore molto importante per il repertorio comportamentale dell'individuo. Anche nei pappagalli si registra una stagionalità nei comportamenti, dovuta all'alternanza di periodi di riproduzione, di allevamento dei piccoli, di ricerca di nuovi luoghi per il foraggiamento e così via.

Questo studio perciò, nonostante veda come protagonisti gli ibis, è un prezioso strumento per mettere in discussione ciò che proponiamo ai nostri pappagalli tutti i giorni nel medesimo contesto di cattività, spesso anche esacerbato dal fatto di ospitare un unico individuo nonostante siano i pappagalli animali sociali.

E dell’arricchimento ambientale strutturale

Nel presente studio, l'arricchimento ambientale strutturale sembra aver causato importanti cambiamenti comportamentali nel gruppo di ibis scarlatti osservato, tra cui un aumento dell’istinto all'esplorazione e una diminuzione dei comportamenti attentivi nei confronti del pubblico del parco. Ciò implica un aumento dei livelli di attività da parte di questi uccelli, benefico per la loro salute fisica e mentale. 

Le ricerche scientifiche sono fondamentali basi di partenza per capire il comportamento animale in cattività rispetto al comportamento delle stesse specie in natura. Le differenze tra le due categorie e i risultati positivi delle migliorie apportate per gli animali in cattività scoperti attraverso gli studi scientifici ci aiutano a migliorare lo stato di benessere dei nostri animali.

Grazie alle ricerche esistenti possiamo implementare nel nostro piccolo nuove metodologie di intrattenimento per i nostri animali, così da poter ovviare tutte quelle problematiche descritte dagli studi e, perché no, contribuire anche noi all’arricchimento dei dati di ricerca a favore di un benessere animale qualitativamente significativo.

Per approfondire gli studi scientifici che attestano i benefici degli arricchimenti ambientali, leggi l'articolo completo di  Patricia Rachinas-Lopes et al.:

The Effects of Enrichment on Zoo-Housed Scarlet Ibis Behavior (Gli effetti dell'arricchimento ambientale sul comportamento degli ibis scarlatti allevati in zoo)

[Articolo pubblicato in Animals 2024, 14(13), 1903]