Negli animali la risoluzione creativa dei problemi e l'uso innovativo degli strumenti sono spesso considerati indicatori di intelligenza avanzata, poiché sembrano implicare capacità di ragionamento causale. Tuttavia, il comportamento complesso può anche derivare da meccanismi relativamente semplici (per esempio, provando e variando esperienze precedenti è più semplice risolvere i problemi che ci si presentano), in più le operazioni cognitive alla base di un comportamento apparentemente “intuitivo" sono raramente esaminate.
Processi cognitivi più semplici, come l'apprendimento associativo, il concatenamento o la generalizzazione tra stimoli, facilitano la risoluzioni di problemi e mettono il soggetto nelle condizioni di mettersi in gioco nella risoluzione del problema, grazie all’auto-efficacia acquisita tramite le esperienze pregresse. Ma se l'importanza dell'esperienza è ben conosciuta in relazione agli esseri umani, si sta solo ora cercando di valutarla in relazione altri animali.
L’esperimento con i corvi della Caledonia
È quanto è stato fatto da alcuni studiosi tramite un esperimento con corvi della Caledonia. Gli uccelli venivano invitati a interagire con un apparato composto di una scatola trasparente con al suo interno una piattaforma pieghevole su cui era appoggiato del cibo, sormontata da un tubo posto verticalmente. Per arrivare al cibo, i corvi avrebbero dovuto piegare la piattaforma esercitando una forza ma per farlo – dal momento che gli era inaccessibile – avrebbero dovuto far cadere dei piccoli sassi tramite il tubo per generare la forza necessaria a colpire e quindi far piegare la piattaforma.
A un primo tentativo, ai corvi era stato proposto questo problema complesso e nessuno di loro era riuscito a risolverlo. In seguito gli sono state proposte esperienze simili ma più semplici (come accedere direttamente alla piattaforma per farla piegare applicando forza col proprio becco) e in seguito a queste gli uccelli sono stati in grado di risolvere anche il problema complesso.
Gli uccelli potrebbero quindi aver imparato che era necessario applicare una forza alla piattaforma e, dopo aver attinto alla loro esperienza generale secondo cui gli oggetti che cadono esercitano una forza, la loro operazione creativa potrebbe essere stata quella di collegare queste due informazioni e farci cadere sopra i sassi. Il fatto che uno degli uccelli esaminati abbia lasciato cadere una piuma leggera nel tubo suggerisce una possibilità alternativa, ovvero che gli uccelli che spingevano la piattaforma abbiano formato il concetto (erroneo) che qualsiasi forma di contatto diretto o remoto con la piattaforma ne avrebbe causato il crollo. A prescindere, la ricerca ha constatato che i corvi hanno sfruttato delle esperienze simili per risolvere il problema in versione complessa che gli è stato proposto
Anche per i nostri pappagalli è importante acquisire esperienze
Anche i nostri pappagalli si arricchiscono grazie alle loro esperienze pregresse. Per esempio, uno dei miei amici pennuti ha imparato a toccare con la zampa degli oggetti per ruotarli in un gioco di puzzle. Da allora quando propongo a lui dei problemi nuovi, se i primi tentativi che mette in atto non portano a niente (ossia non riceve da me un esito positivo), a volte mette in atto quella stessa strategia di afferrare con la zampa, perché ha imparato che in una determinata situazione quella è la cosa giusta da fare e in una risoluzione con strategia a tentativi ed errori mette in atto comportamenti che hanno portato al successo in precedenti attività.
Ma perché è così importante? Perché l’acquisizione di esperienze così come il rafforzamento dell’auto-efficacia mette l’individuo nelle condizioni di mantenere uno stato di calma e tranquillità superiore in riferimento a situazioni e avvenimenti di vario genere. Che si tratti di un nuovo gioco, di un avvenimento ambientale (cambia l’aspirapolvere e il nuovo fa un rumore diverso o è di colore diverso, oppure arriva un numero insolito di ospiti in casa e si cambia la disposizione della mobilia) o di una situazione straordinaria (la fuga del pappagallo che si ritrova in un ambiente esterno che non conosce, oppure la caduta di un grosso o rumoroso oggetto vicino al pappagallo).
Far vivere al pappagallo più esperienze possibili lo mette nelle condizioni di trovarsi maggiormente a suo agio quando le situazioni ambientali cambiano. Farlo interagire con più persone, portarlo all’esterno in sicurezza, farlo giocare, fargli conoscere oggetti e rumori, fargli vedere e renderlo partecipe ad alcune nostre attività sono tutte esperienze che lo possono aiutare in futuro. “Impara l’arte mettila da parte” vale quindi anche per loro e i giochi fai-da-te sono incredibilmente utili a questo scopo: sono infatti sempre diversi e mettono il pappagallo nelle condizioni di vivere tante esperienze differenti, sia per tipo di interazione con gli oggetti sia per diversità degli oggetti stessi.
Per approfondire la ricerca riguardo il ruolo dell’esperienza nei corvi, leggi l’articolo completo di von Bayern, Heathcote, Rutz e Kacelnik:
The Role of Experience in Problem Solving and Innovative Tool Use in Crows
[«Il ruolo dell'esperienza nella risoluzione dei problemi e nell'uso innovativo degli strumenti nei corvi» in Current Biology, 19 (1965-1968), 2009]