Dietro le quinte di Parrot Toys: il collaudo dei giochi

Dietro le quinte di Parrot Toys: il collaudo dei giochi

Negli articoli precedenti vi ho già raccontato come qui a Parrot Toys i giochi vengono ideati e poi prodotti. La fase successiva è il collaudo: ogni nuovo modello infatti viene testato… e chi potrebbe farlo meglio degli stessi pappagalli, che sono i primi protagonisti e utilizzatori dei giochi?

Come avviene il collaudo

Ogni gioco viene accuratamente progettato, ma anche il progetto più studiato può non essere perfetto. Per esempio, potrebbe risultare difficile per il pappagallo utilizzare il gioco e non c'è niente di più deleterio: anziché portare beneficio, infatti, in questo caso il gioco può scatenare frustrazione perché non è in grado di risolverlo. Allora è tempo di apportare qualche miglioria all’idea originale ed è qui che inizia il divertimento!

I miei pappagalli collaboratori, che sono molto abituati alle novità, studiano e osservano attentamente tutto ciò che gli propongo. Poi, a modo loro, spesso veramente buffo, cominciano a interagire con i giochi mordendoli, lanciandoli, ruotandoli, sbattendoli a terra per capire come funziona la nuova e bizzarra invenzione  che gli ho proposto.

Perché è così importante la fase di collaudo

Gli esseri umani possono anche studiare nel minimo dettaglio un oggetto con l’obiettivo di scatenare un comportamento specifico nell’animale a cui lo propongono, ma i pappagalli non leggono il libretto delle istruzioni: si inventano di tutto e agiscono a volte in modi imprevedibili.

I giochi dovrebbero essere strumenti che permettono esperienze positive ai pappagalli che li utilizzano, perciò l’obiettivo è che siano di facile comprensione anche per quelli che non sono abituati alle novità. Perfino i pappagalli tester che mi aiutano nel collaudo a volte si trovano in difficoltà…

In questo caso, rimuovo il gioco e lo modifico per renderlo più semplice, intuitivo o semplicemente più maneggevole, perché spesso il problema sono le dimensioni. È importante infatti capire la dimensione ideale del gioco e delle sue parti sulla base della taglia del pappagallo a cui è destinato, non solo per assicurarsi che riesca a maneggiarlo, ma anche per una questione di sicurezza: parti troppo piccole tra le zampe o nel becco di un pappagallo di grandi dimensioni potrebbero diventare un rischio.

Durante questa fase, quindi, osservo continuamente i pappagalli tester e non li lascio mai da soli con il gioco. Osservare le loro peripezie mi permette infatti di capire come un pappagallo che si approccia per la prima volta a quel gioco potrebbe mettersi in pericolo. Il passo successivo è apportare le modifiche più adatte a eliminare ogni possibilità di pericolo e permettere ai futuri pappagalli utilizzatori di sbizzarrirsi in piena sicurezza, anche quando non è possibile sorvegliarli.

Ora tocca a te!

Ogni compagno umano dovrebbe conoscere il livello di difficoltà che può raggiungere il proprio pappagallo e proporre giochi alla sua portata così da incoraggiarlo al gioco e poi, con l’instaurarsi dell'abituadine alle novità e alle sfide, accrescere il livello di difficoltà. Il mio primo consiglio quindi è: parti da giochi semplici. E se hai bisogno di supporto per sceglierli, contattami così da selezionare quello ideale.

Quando proponi un nuovo gioco al tuo pappagallo, poi, ti consiglio di osservare la sua prima interazione con questa novità: non solo per assicurarti che il tuo amico pennuto giochi in piena sicurezza, ma anche per capire quanto gradisce il nuovo gioco sulla base di come si comporta. Da come interagisce con il gioco, infatti, puoi capire se quella tipologia fa per lui oppure se è meglio sottoporgli un altro modello e riproporre questo più avanti.

Una strategia utile, in questo caso, è presentare al pappagallo la novità abbinata a un gioco che già conosce. Per esempio, se il pappagallo ha già avuto a che fare con la cassetta foraging e vuoi aggiungere un livello in più introducendo la tavoletta di palline, non sostituire subito la cassetta con la tavoletta, ma proponile entrambe: sarà il pappagallo a scegliere se lasciarsi incuriosire dalla novità, o se prendersi del tempo, tornare alla sua abituale cassetta e avere così un'alternativa divertente a cui dedicarsi.

Ricorda infine che i pappagalli si annoiano velocemente. Se un gioco è sempre presente in modo fisso, può risultargli nel tempo monotono e quindi è buona pratica alternare spesso le tipologie di giochi. Per esempio, una volta che il pappagallo conosce perfettamente tutti i modelli, puoi alternare tre giorni di cassetta, due giorni di tavoletta con palline, tre giorni di spiedino, due giorni di gioco con vasetti, due giorni di giochi fai-da-te e così via, per offrirgli tantissima varietà.